May 18, 2008
Maggio 1968
In Francia, il Maggio ha raggiunto l’apice. Lo sciopero coinvolge milioni di persone e paralizza l’intero paese. Servizi e linee di comunicazione, i trasporti, le centrali elettriche, i porti sono bloccati, mentre giornalisti ed operatori in sciopero controllano di fatto le trasmissioni televisive. Vengono convocati gli “stati generali” del cinema per rivendicare l’autogestione, si accendono le lotte contadine e non si contano gli stabilimenti industriali occupati. I vertici sindacali, nel tentativo di controllare la situazione, emanano comunicati per invitare i lavoratori alla calma ed insistono sui caratteri rivendicativi dell’agitazione, ma i lavoratori seguono poco le direttive. Gli studenti, che manifestano praticamente ogni giorno, rioccupano le principali università.
Maggio 1968
In Francia, il Maggio ha raggiunto l’apice. Lo sciopero coinvolge milioni di persone e paralizza l’intero paese. Servizi e linee di comunicazione, i trasporti, le centrali elettriche, i porti sono bloccati, mentre giornalisti ed operatori in sciopero controllano di fatto le trasmissioni televisive. Vengono convocati gli “stati generali” del cinema per rivendicare l’autogestione, si accendono le lotte contadine e non si contano gli stabilimenti industriali occupati. I vertici sindacali, nel tentativo di controllare la situazione, emanano comunicati per invitare i lavoratori alla calma ed insistono sui caratteri rivendicativi dell’agitazione, ma i lavoratori seguono poco le direttive. Gli studenti, che manifestano praticamente ogni giorno, rioccupano le principali università.
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